come configurare stampante wifi

come configurare stampante wifi

Hai acquistato una nuova stampante Wi-Fi ma non riesci a configurarla in maniera corretta?
Ogni volta che devi stampare un documento o una foto sei costretto a collegare il dispositivo al computer via cavo USB?
Dev’essere una gran bella seccatura ma, non temere, tempo cinque minuti e risolveremo insieme il problema.

Segui i miei consigli su come configurare stampante WiFi e dovresti finalmente riuscire a utilizzare la tua nuova stampante da PC, smartphone o tablet senza ricorrere all’odiato cavetto USB.
Tutto quello che ti serve sono dei driver aggiornati (vedremo a breve come scaricarli), la password della rete wireless di casa e un pizzico di pazienza.

Poiché ogni marca e ogni modello di stampante presenta dei menu e dei software di configurazioni strutturati in maniera differente, non potrò essere preciso al 100% nelle mie indicazioni, comunque non ti preoccupare, sarà facilissimo capire quali opzioni selezionare o quali pulsanti premere.
Ti basterà metterci un po’ d’attenzione e raggiungerai il risultato sperato.
Allora, pronto a cominciare?
Qui sotto trovi illustrati tutti i passi che devi compiere.

Installazione dei driver della stampante Wi-Fi

Il primo passo che devi compiere è installare i driver della tua stampante sul computer.
Se non hai già provveduto a compiere quest’operazione, collegati dunque al sito Internet della casa produttrice del dispositivo, cerca i driver relativi al tuo modello di stampante e scaricali.
Se incontri delle difficoltà in questo frangente, consulta i miei tutorial relativi al download dei driver HP, dei driver Epson, dei driver Samsung e dei driver Canon:
lì trovi illustrati in dettaglio tutti i passaggi che devi compiere.

In teoria potresti usare anche il dischetto con i driver che ti è stato fornito insieme alla stampante, ma io ti consiglio di scaricare comunque i software da Internet:
in questo modo sarai sicuro di installare sin da subito la loro versione più aggiornata evitando inutili rischi di incompatibilità.

Una volta terminato lo scaricamento dei driver, apri dunque il loro pacchetto d’installazione (es.
[nomestampante].exe) e segui le indicazioni su schermo per completare il setup.
In genere basta cliccare sempre su Avanti e il gioco è fatto.
Fai solo attenzione a rimuovere i segni di spunta da eventuali voci relative al download di software promozionali aggiuntivi (es.
toolbar di Bing o Google).

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Se utilizzi un Mac, nella maggior parte dei casi potrai installare i driver della tua stampante semplicemente collegando quest’ultima al computer (tramite cavo USB) e rispondendo in maniera affermativa alla richiesta di installazione dei driver che compare sullo schermo.

Qualora la stampante non venisse riconosciuta dal computer, collegati al sito del produttore e scarica i driver destinati alla versione di macOS installata sul tuo computer.
La procedura di installazione dei driver dovrebbe essere abbastanza simile a quella vista insieme per i PC Windows (eccezion fatta per il formato del file d’installazione, che non è exe ma pkg).

Configurazione iniziale della stampante Wi-Fi

Alla fine del processo d’installazione dovrebbe partire automaticamente la procedura guidata per configurare stampante WiFi.
Scegli di utilizzare il dispositivo in modalità wireless (cioè senza fili) e segui le indicazioni su schermo.
Al fine di copiare sulla stampante i dati della rete Wi-Fi in uso, potrebbe esserti chiesto di collegare momentaneamente il dispositivo al PC tramite cavo USB.

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Qualora il processo di configurazione automatico della connessione wireless sulla stampante non andasse a buon fine, puoi scegliere di digitare manualmente sul computer l’SSID (ossia il nome della rete) e la sua password oppure puoi configurare la connessione direttamente sul pannello frontale della stampante.

Per configurare una connessione direttamente sulla stampante, senza ricorrere al computer, devi usare i tasti che trovi sul pannello frontale dell’apparecchio (vicino al display).
Più precisamente, devi trovare l’opzione relativa al Wi-Fi nel menu del dispositivo, selezionarla e avviare la scansione delle reti circostanti.
Dopodiché devi selezionare il nome della tua rete wireless, digitare la password necessaria ad accedervi e attendere che la connessione venga stabilita correttamente.

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Come facilmente intuibile, affinché la stampante e dispositivi come computer, smartphone e tablet possano comunicare correttamente, tutti i device devono essere connessi alla medesima rete wireless.

Altre tecnologie di collegamento delle stampanti wireless

Molte stampanti wireless supportano anche la configurazione tramite WPS.
Il WPS (acronimo di Wi-Fi Protected Setup) è una tecnologia che consente di mettere in comunicazione i router e i dispositivi wireless che li supportano (es.
stampanti, ripetitori di segnale, ecc.) tramite la pressione di un semplice tasto o tramite l’immissione di un PIN composto da 8 cifre.

In poche parole, si pigia il tasto del WPS sul router, entro un paio di minuti si fa la stessa cosa con il tasto WPS della stampante e il gioco è fatto.
Non ci sono lunghe password da inserire o reti da configurare.
Tuttavia ti sconsiglio di ricorrere a questo metodo per configurare la tua stampante.

No, non sono impazzito! Se ti sconsiglio l’utilizzo di una tecnologia tanto comoda è perché in passato è stata oggetto di numerose falle di sicurezza (in particolare, sotto attacco è stato il meccanismo di connessione via PIN) e quindi potrebbe consentire a dei malintenzionati di accedere abusivamente alla tua rete.
Per saperne di più, leggi la pagina di Wikipedia dedicata al WPS (meglio ancora quella in lingua inglese) e poi da’ un’occhiata anche alla mia guida su come mettere password WiFi in cui ti ho dato diverse “dritte” su come mantenere al sicuro la tua rete wireless (fra cui, per l’appunto, disattivare il WPS).

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Un’altra tecnologia di cui si sente parlare molto è il Wi-Fi Direct (o Wi-Fi diretto) che consente di mettere in comunicazione le stampanti che la supportano con smartphone, tablet e altri dispositivi senza “appoggiarsi” alla rete del router.
Per funzionare sfrutta a sua volta il WPS ma è ritenuta generalmente più sicura.
Per utilizzarla non c’è bisogno che PC, smartphone o tablet la supportino:
tutto quello che bisogna fare è cercare il nome della stampante fra le reti wireless disponibili, collegarsi a quest’ultima da PC, smartphone o tablet e inviare al dispositivo i file da stampare.

Molti terminali Android supportano il Wi-Fi Direct.
Esistono inoltre delle app particolari, come ad esempio SuperBeam, che permettono di condividere file verso dispositivi Wi-Fi Direct anche utilizzando smartphone e tablet che non supportano tale tecnologia. I dispositivi portatili Apple, invece, usano una tecnologia di Wi-Fi diretto proprietaria, denominata AirPrint, che ormai è supportata da moltissime stampanti wireless.

Come aggiungere il supporto wireless a una stampante

Forse non tutti lo sanno, ma è possibile trasformare una stampante “normale”, cioè una stampante cablata che non dispone del supporto Wi-Fi in una stampante wireless. Il “trucco” – se così lo vogliamo chiamare – sta nel collegare la stampante a un router, un access point o un computer dotato di accesso a Internet e configurarla in maniera tale che possa essere “vista” da tutti i dispositivi connessi alla rete locale (o anche a quelli in remoto, se si utilizza un sistema di cloud printing).

Se, ad esempio, hai un router dotato di porte USB, puoi collegare la tua stampante a quest’ultimo e tradfromrla in una stampante di rete accessibile da tutti i device connessi alla rete locale (potrebbe esserci la necessità di accedere al pannello di configurazione del router e attivare la funzione per la condivisione della stampante).
In alternativa puoi affidarti ai servizi di cloud printing, come ad esempio Google Cloud Print che tramite il browser Google Chrome consente di trasformare qualsiasi stampante USB collegata al computer in una stampante di rete accessibile anche da remoto.
Te ne ho parlato dettagliatamente nel mio tutorial su come stampare sa tablet:
leggilo e non te ne pentirai.

come disinstallare skype

come disinstallare skype

Dopo averlo provato per un po’ di tempo, hai deciso che Skype non fa al caso tuo e quindi vuoi disinstallarlo dal tuo computer?
Vorresti liberarti completamente del programma e del tuo account ma non sai bene come riuscirci?
Non ti preoccupare, ci sono io a darti una mano.

Con la guida di oggi, vedremo insieme come disinstallare Skype su Windows e Mac OS X eliminando dal programma tutte le informazioni sensibili che potrebbero lasciar credere agli altri che stai ancora usando ancora il servizio.
La procedura è molto più facile e veloce di quello che pensi, quindi direi di non perdere altro tempo e di passare subito all’azione.

Prima di vedere in dettaglio come disinstallare Skype, se hai deciso di dire addio al servizio in maniera definitiva, ti consiglio di eliminare da esso tutte le informazioni che ti riguardano.
In questo modo, eviterai che amici, clienti o colleghi di lavoro trovino il tuo account (finito ormai in disuso) e cerchino di contattarti tramite quest’ultimo.

Per eliminare le tue informazioni personali da Skype, agisci in questo modo:
avvia l’applicazione, seleziona la voce Profilo > Modifica il mio profilo dal menu Skype e, nella schermata che si apre, sostituisci con uno spazio vuoto tutti i dati che possono ricondurre alla tua persona (numeri di telefono, indirizzo email, biografia, ecc.).
Clicca inoltre sulla foto del profilo per sostituirla con un’immagine generica e poi seleziona la voce Pubblico collocata sotto l’avatar per impostare il tuo account rintracciabile Solo ai contatti.

Se usi un Mac, puoi compiere le operazioni che ho appena descritto non accedendo al menu di Skype ma cliccando sulla tua foto che compare in alto a sinistra nella finestra principale del programma.
Per maggiori informazioni relativa alla procedura di cancellazione dell’account, leggi il mio articolo su come cancellarsi da Skype.

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Ed ora passiamo alla rimozione del software.
Per disinstallare Skype su Windows, non devi far altro che recarti in Start > Pannello di controllo, selezionare la voce Disinstalla un programma dalla finestra che si apre ed individuare l’icona di Skype nell’elenco dei programmi installati sul PC.
A questo punto, clicca prima sull’icona dell’applicazione, poi sul pulsante Disinstalla (collocato in alto) e completa la procedura di rimozione facendo click sul pulsante per due volte consecutive.

Al termine del processo, puoi eliminare anche la cartella relativa al tuo profilo Skype personale recandoti in C:Usersnome utenteAppDataRoamingSkype e cancellando la cartella che ha come nome il tuo username di Skype.
Compiendo quest’operazione, se reinstallerai Skype sul computer, il programma non si “ricorderà” i dati del tuo profilo (ma questo non dovrebbe importarti se prima hai eliminato tutte le tue informazioni personali dall’account).

Se utilizzi un Mac, per cancellare Skype basta aprire la cartella Applicazioni di OS X, trascinare l’icona di Skype nel Cestino e svuotare quest’ultimo agendo dal menu contestuale oppure aprendolo e cliccando sul pulsante Vuota che si trova in alto a destra.

come disinstallare messenger

come disinstallare messenger

Da sempre restio e contrario alle nuove tecnologie, di recente ti sei lasciato convincere dai tuoi amici sul fatto di dover rimpiazzare il tuo ormai vetusto cellulare con un ben più moderno smartphone.
Prendendo sempre per buoni i suggerimenti altrui ti sei deciso anche a scaricare tutte quelle app che i più sono soliti impiegare sui propri device e, ovviamente, non poteva mancare Messenger, l’applicazione dedicata alla chat di Facebook.

Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo queste righe mi pare evidente il fatto che se per quel che concerne l’uso dello smartphone non hai riscontrato problemi particolari, per quanto riguarda invece l’impiego della chat di Facebook si e ti piacerebbe dunque capire come fare per potertene sbarazzare.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque capire se posso spigarti come disinstallare Messenger?
Ma certo che si, era esattamente quello che intendevo fare quest’oggi.
Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti forniti tutte le info di cui hai bisogno.

Se sei dunque realmente interessato a sapere di più non posso far altro se non suggerirti di metterti bello comodo, di afferrare il tuo smartphone (o il tuo tablet, i passaggi da compiere sono praticamente gli stessi) e di seguire passaggio dopo passaggio le istruzioni che trovi qui di seguito per quel che concerne Android, iOS ed anche Windows Mobile.
Ah, quasi dimenticavo… sebbene la maggior parte delle istruzioni di questo tutorial facciano esplicito riferimento al versante mobile, essendo Messenger altresì disponibile sotto forma di app per Windows 10 a fine guida sarà mia premura indicarti come precedere anche in tal caso.
Buona lettura!

Indice

  • Disinstallare Messenger da Android
  • Disinstallare Messenger da iOS
  • Disinstallare Messenger da Windows Mobile
  • Disinstallare Messenger da Windows 10
  • Alternative al dover disinstallare Messenger

Disinstallare Messenger da Android

Possiedi uno smartphone Android e vuoi scoprire come disinstallare Messenger?
Allora tanto per cominciare afferra il tuo dispositivo, sbloccalo ed accedi al drawer (la schermata in cui ci sono le icone di tutte le app) dopodiché individua l’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio), seleziona la voce Applicazioni/Gestione Applicazioni dalla schermata che ti viene mostrata (se non riesci a visualizzare la suddetta voce tappa prima sulla scheda Generali) e pigia sulla scheda Tutte/Scaricate che sta in alto sulla destra (se non la vedi, scorri la schermata verso destra).

A questo punto, seleziona l’icona di Messenger (quella con il fumetto azzurro e la saetta bianca “stampata” sopra), pigia sul bottone Disinstalla e conferma la rimozione dell’applicazione premendo OK.

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Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi effettuare la disinstallazione dell’app Messenger sul tuo device Android individuandone l’icona nel drawer, tenendoci il dito premuto per un paio di secondi sopra e trascinando quest’ultima sulla scritta Disinstalla che compare nella parte in alto a sinistra della schermata visualizzata.
Conferma poi la tua volontà di voler rimuovere l’app ed è fatta.
Più semplice di così?

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C’è anche un altro sistema che puoi prendere in considerazione per effettuare la rimozione di Messenger dal tuo dispositivo Android.
Mi chiedi quale?
Te lo indico subito! Apri il Play Store di Google pigiando sulla sua icona (il simbolo della bandierina colorata dalla forma triangolare) nella schermata in cui ci sono tutte le applicazioni raggruppate, digita Facebook Messenger nella barra di ricerca in alto e fai tap sul primo risultato nell’elenco che vedi comparire.

Una volta visualizzata la scheda del Play Store relativa all’app, pigia sul pulsante Disinstalla per eliminarla dalla memoria del tuo dispositivo.
Conferma quindi l’esecuzione dell’operazione premendo su OK in risposta all’avviso Vuoi disinstallare quest’applicazione? che vedi comparire su schermo ed è fatta.

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Volendo, puoi raggiungere la scheda dell’app Messenger sul Play Store anche tappando sul pulsante del Menu (quello con le tre linee in orizzontale) che trovi nella parte in alto a sinistra della schermata dello stesso, pigiando poi sulla dicitura Le mie app e i miei giochi nella schermata successivamente visualizzata, selezionando la scheda Installate e pigiando poi sull’icona dell’applicazione della chat di Facebook nell’elenco completo di tutte le app installate sul dispositivo.

Per approfondimenti riguardo le procedure in oggetto e per conoscere ulteriori dettagli relativi alla cancellazione delle app su Android, ti suggerisco di dare un’occhiata al mio tutorial su come disinstallare app Android.

Nota: Le indicazioni che ti ho appena fornito valgono anche per la versione Lite di Messenger.
I passaggi da compiere sono identici.
L’unica cosa che cambia, in tal caso, è il nome completo dell’app (Messenger Lite) e la sua icona (il fumetto bianco con la saetta azzurra impressa al centro).

Disinstallare Messenger da iOS

Se invece quello che stai utilizzando è un iPhone, per disinstallare Messenger di Facebook il primo passo che devi compiere è sbloccare il dispositivo ed accedere alla home screen (la schermata in cui sono raggruppate le icone di tutte le applicazioni installate su iOS).
Individua dunque l’icona di Messenger (quella con lo sfondo bianco ed il fumetto azzurro con la saetta bianca impressa sopra), pigiaci sopra e continua a tenere premuto per qualche secondo.

Quando l’icona concerà a “saltellare”, tappa sulla “x” che vedi apparire nell’angolo in alto a sinistra della stessa e pigia sul bottone Elimina in risposta all’avviso che appare su schermo.
Per concludere e quindi per uscire ala modalità di editing della schermata home, pigia sul sul tasto Home o, se stai utilizzando iPhone X, sul pulsante Fine apparso nella parte in alto a destra dello schermo del dispositivo.
Fatto!

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Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi disinstallare Messenger da iOS pigiando sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio), poi sulla dicitura Generali nella schermata che successivamente vedi apparire e su Spazio libro iPhone.

Attendi dunque qualche istante affinché venga effettuato il calcolo dello spaio libero e di quello occupato sul tuo dispositivo dopodiché scorri l’elenco di tutte le app installate sullo stesso, individua l’icona di Messenger, pigiaci sopra  e tappa per due volte di fila su Elimina app per eliminare dal tuo iPhone l’applicazione e tutti i dati e i documenti ad essa relativa.

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Se poi pensi che in futuro potresti avere dei ripensamenti, invece che tappare su Elimina app mi permetto di suggerirti di selezionare l’opzione Disinstalla app (sempre per due volte consecutive) che ti consente di liberare lo spazio di archiviazione sul dispositivo utilizzato dall’applicazione ma di conservare i relativi documenti e dati.
In questo modo, se e quando andrai ad installare nuovamente l’app da App Store i tuoi dati saranno subito recuperati.

Se ritieni di aver bisogno di ulteriori dettagli sui passaggi da compiere per eliminare le applicazioni su iOS, ti suggerisco di leggere il mio articolo su come disinstallare app iPhone (che pur facendo esplicito riferimento al “melafonino” puoi prenderlo in considerazione anche se possiedi un iPad).

Disinstallare Messenger da Windows Mobile

Possiedi un dispositivo Windows Mobile e vorresti capire come fare per riuscire a disinstallare Messenger dal tuo smartphone?
Ti spiego subito in che modo procedere.
Tanto per cominciare, afferra il tuo cellulare e sbloccane lo schermo dopodiché scorri a destra dal menu Start per visualizzare l’elenco delle applicazioni installate sullo stesso ed individua l’icona di Messenger (quella con lo sfondo azzurro ed il fumetto con la saetta bianca).

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Adesso, pigia e continua a tenere premuto con il dito sull’icona dell’app fino a quando non vedrai comparire un menu a tendina.
Seleziona dunque la voce Rimuovi da quest’ultimo.
Fatta anche questa, rispondi in maniera affermativa all’avviso Vuoi rimuovere l’app?
Rimuoverò dal telefono l’app e tutte le informazioni che contiene
 che vedi apparire su schermo per completare tutta la procedura.
È stato facile, vero?

Disinstallare Messenger da Windows 10

Se invece avevi scaricato l’app di Messenger sul tuo PC con su installato Windows 10 ma poi ci hai ripensato ed adesso vorresti capire come fare per sbarazzartene, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di pigiare sul pulsane Start (quello con la bandierina di Windows) che trovi nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni e cliccare sull’icona di Impostazioni (l’ingranaggio) che sta sulla sinistra nel menu che compare.

Nella finestra che successivamente vedrai apparire sul desktop, clicca sull’icona di App, scorri l’elenco delle applicazioni che ti viene mostrato al centro sino ad individuare l’icona di Messenger, cliccaci sopra e poi premi sul relativo bottone Disinstalla.
Conferma quindi l’esecuzione l’operazione pigiando nuovamente su Disinstalla.
Et voilà!

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Come hai potuto vedere tu stesso, disinstallare l’app Messenger su Windows 10 è cosa abbastanza semplice.
Qualora però ritenessi di aver bisogno di maggiori informazioni al riguardo, ti consiglio di fare riferimento al mio tutorial su come cancellare le app.

Alternative al dover disinstallare Messenger

Volevi disinstallare Messenger perché eri infastidito dalle notifiche o comunque dal fatto di essere contattato di frequente da altri utenti?
In tal caso, invece che eliminare l’app ti consiglio di adottare alcuni piccoli accorgimenti che possono permetterti di disattivarne l’utilizzo, seppur parzialmente, lasciando comunque l’applicazione in uso sul tuo dispositivo.
Per scoprire come fare, puoi leggere il mio articolo su come disattivare Messenger tramite cui ho provveduto a parlarti della questione con dovizia di particolari.

Se invece pensavi che cancellando l’app di Messenger dal tuo dispositivo riuscissi a cancellare anche il relativo account ma nel mettere in pratica le indicazioni di cui sopra ti sei accorto che così non è stato (perché, appunto, si tratta di una procedura totalmente differente), ti comunico che i passaggi che devi eseguire per fare ciò sono quelli che ti ho indicato nel mio articolo su come cancellarsi da Messenger.

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In quest’ultimo caso, ci tengo però a precisare il fatto che per riuscire a cancellare il tuo account Messenger dovrai eliminare anche il tuo account Facebook.
Le cose, purtroppo, non possono essere scisse, almeno non al momento in cui sto scrivendo queso articolo.

Ti riporto altresì che sia andando a mettere in pratica gli accorgimenti per disattivare l’uso di Messenger che quelli che effettuare la cancellazione dell’account tutti i messaggi inviati non saranno eliminati in automatico.
I rispettivi destinatari potrebbero inoltre conservare tali informazioni, ad esempio tramite un semplice screenshot.
Per cui, mi raccomando, tienine conto.

come aggiornare TomTom

come aggiornare TomTom

La sempre maggiore disponibilità e diffusione di applicazioni pensate per la navigazione GPS utilizzabili direttamente da smartphone e tablet ha fatto cadere un po’ in disuso il buon vecchio TomTom, su questo non ci sono dubbi.
Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo questa guida evidentemente è perché rovistando tra i cassetti della tua scrivania hai ritrovato il tuo fido navigatore ed adesso ti piacerebbe ripristinarne l’utilizzo.
Prima di fare ciò vorresti però aggiornare il dispositivo in modo tale da poterlo equipaggiare con tutte quelle che sono le più recenti informazioni in fatto di guida.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo ma non hai la minima idea di come fare per aggiornare TomTom?
Beh, ma non devi preoccuparti… posso darti una mano io!

Lo so, magari in questo momento starai pensando che si tratta di un’operazione troppo complicata e che non ne vale la pena ma devi credermi, sebbene ricorrere all’uso dello smartphone ed aprire Google Maps o una qualsiasi altra app che generalmente utilizzi a mo’ di navigatore sia – ora come ora – decisamente molto più pratico, aggiornare TomTom in modo tale da poter sfruttare senza problemi il navigatore “vecchio stampo” mentre sei alla guida è cosa tutt’altro che difficile.
Tutto ciò di cui hai bisogno sono soltanto qualche minuto di tempo libero, un computer ed una connessione ad Internet attiva e funzionante ed il gioco è fatto, fidati.

Premesso ciò, se sei quindi effettivamente intenzionato a scoprire che cosa è necessario fare per poter aggiornare TomTom ti suggerisco di metterti seduto ben comodo dinanzi la tua postazione multimediale, di afferrare il navigatore e di leggere con attenzione le indicazioni che trovi in questa guida.
Sono certo che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto e ben disponibile a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici bisognosi di ricevere una dritta analoga. Sei pronto?
S?
Grandioso, allora cominciamo!

Per aggiornare TomTom la prima cosa che devi fare è quella di effettuare il download sul tuo computer di TomTom Home, il software ufficiale del navigatore mediante cui possono essere scaricate le più recenti mappe e grazie al quale possono essere effettuate svariate altre operazioni per sfruttare al meglio il navigatore.

Per scaricare TomTom Home, fai clic qui, attendi l’apertura del browser e nella pagina Web che viene visualizzata clicca sul pulsante collocato in alto relativo al sistema operativo in uso sul tuo computer scegliendo tra Windows e Mac OS X.
A questo punto, fai clic sul pulsante Scarica di colore verde annesso alla pagina Web aperta ed attendi che il download del software per aggiornare TomTom venga avviato e portato a termine (si tratta di un programma abbastanza “leggero”, non dovrebbe volerci molto tempo!).

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A download ultimato, se stai utilizzando Windows fai doppio clic sul file in formato .exe appena scaricato e clicca su OK per dare il via alla procedura guidata di installazione di TomTom Home.
Porta a termine l’installazione cliccando sul pulsante Avanti > , apponendo un segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza e cliccando nuovamente su Avanti > per due volte consecutive. Per finire, pigia sul bottone Installa, poi sul pulsante Si e poi su quello Fine.

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Se invece stai utilizzando un Mac, clicca sul file in formato .dmg che è stato scaricato sul computer, fai doppio clic sul file MacLatest.pkg annesso alla finestra che è andata ad aprirsi a schermo dopodiché clicca su Continua per due volte consecutive, accetta i termini del contratto di licenza pigiando su Accetto, clicca su Installa, inserisci la password di amministratore di sistema e poi fai clic su Installa software.
Per finire, clicca sul bottone Chiudi.

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Completata la procedura di installazione, collega il tuo TomTom al computer utilizzando l’apposito cavo presente nella confezione di vendita del navigatore.
Una volta fatto ciò, attendi qualche istante affinché vengano installati i driver del TomTom sul computer.

Completata anche l’installazione dei driver di TomTom vedrai avviarsi in automatico il software grazie al quale è possibile aggiornare TomTom.
Se questo non succede accedi al menu Start (su Windows) o alla cartella Applicazioni (su OS X), individua l’icona del programma e cliccci sopra per avviarlo tu “manualmente”.

Prima di procedere andando ad aggiornare TomTom ti consiglio però di eseguire il backup del dispositivo in modo tale da garantirti la disponibilità di tutti i contenuti di interesse che sono presenti sul navigatore nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.
Qualora non ne fossi già in possesso, ti invito inoltre a creare un account My TomTom che risulta praticamente indispensabile per poter aggiornare TomTom.

Eseguire il backup di TomTom è semplice.
Tutto quello che devi fare altro non è che cliccare prima sul pulsante Altro e poi sulla voce Backup e ripristino presente nella finestra del software per la gestione del TomTom, fare clic su Esegui backup del dispositivo e successivamente cliccare sulla voce Esegui backup adesso.
Una volta fatto ciò, vedrai avviarsi la procedura di backup del TomTom.
A processo terminato dovrai fare pigia sul pulsante Fatto.

Invece, per creare un account My TomTom clicca qui in modo tale da collegati all’apposita sezione presente sul sito Web ufficiale di TomTom, fornisci le informazioni richieste nei campi visibili a schermo e poi pigia sul pulsante Crea account collocato in basso sulla destra.

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In seguito, accedi con il tuo account My TomTom dal software TomTom Home che hai installato sul tuo computer.
Per fare ciò pigia sulla voce Accedi annessa alla finestra del programma e compila i campi che ti vengono mostrati a schermo digitando le credenziali del tuo account.

Una volta effettuati questi passaggi, puoi procedere in tutta tranquillità andando ad aggiornare TomTom.
Senza chiudere la finestra del software TomTom Home fai quindi clic sul pulsante Aggiorna dispositivo ed attendi che il software inizi a cercare gli aggiornamenti disponibili per il tuo modello di Tom Tom.
Aspetta dunque la visualizzazione della finestra contenente l’elenco degli aggiornamenti disponibili e clicca sul pulsante Prosegui.

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A questo punto direi che puoi metterti comodo ed attendere che la procedura di download automatico degli aggiornamenti e l’installazione degli stessi venga portata a termine (porta pazienza perché in alcuni casi potrebbe volerci un po’, tutto dipende dalla quantità di aggiornamenti da scaricare!).
Al termine dell’installazione clicca su Fatto.

Tieni presente il fatto che per alcuni modelli di TomTom non è possibile utilizzare TomTom Home.
In tal caso, il software da impiegare è MyDrive Connect.
Per verificare quali modelli di TomTom sono compatibili con l’uno o con l’altro software clicca qui in modo tale da visualizzare l’apposita pagina Web di supporto presente sul sito Internet ufficiale di TomTom.
Invece, per collegarti alla pagina di download di MyDrive Connect clicca qui.

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A prescindere dal software impiegato per poter aggiornare TomTom, dopo aver atteso che la procedura di download e installazione degli aggiornamenti per il TomTom sia stata portata a termine e dopo aver cliccato su Fatto puoi finalmente procedere andando a scollegare il navigatore dal computer.

Se stai utilizzando un computer su cui è installato Windows, per scollegare il tuo TomTom ti basta portare il cursore del mouse nell’area di notifica della barra delle applicazioni posta accanto all’orologio e al calendario.
Se questa icona non compare fai clic sul pulsante Mostra icone nascoste per visualizzare tutte le icone nell’area di notifica.
Successivamente clicca con il tasto destro del mouse sull’icona raffigurante una piccola presa USB con una spunta verde, clicca poi sulla voce relativa al TomTom ed attendi la visualizzazione dell’avviso che ti conferma che puoi rimuovere il dispositivo in modo sicuro che.

Se invece stati utilizzando un Mac, puoi scollegare il TomTom semplicemente cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona del navigatore presente sulla Scrivania e scegliere la voce Espelli “TomTom” dal menu che viene visualizzato.

Mi raccomando, presta particolare attenzione a non scollegare il navigatore dal computer prima che la procedura mediante cui aggiornare TomTom gratis venga portata completamene a termine.
Nel caso in cui lo facessi, non solo andresti ad interrompere l’aggiornamento del dispositivo ma potresti anche compromettere irrimediabilmente il corretto funzionamento, occhio!

come aggiornare media player

come aggiornare media player

Dopo aver fatto visita ad un amico e dopo aver utilizzato il suo PC ti sei reso conto che la versione di Windows Media Player installata su quest’ultimo e diversa da quella che solitamente impieghi sul tuo fido computer:
presenta un’aspetto rinnovato ed offre funzionalità aggiuntive.
Vista la situazione ti piacerebbe dunque capire che fare per ottenere il medesimo risultato sulla tua postazione multimediale.
In tal caso sappi che aggiornare Media Player potrebbe essere la soluzione.
Se ti interessa capire come fare sappi che puoi contare ancora una volta su di me.

Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti tutti i passaggi che risulta necessario effettuare per riuscire ad aggiornare Media Player e, di conseguenza, per poter usufruire di tutte le più recenti funzionalità del riproduttore multimediale di casa Windows sul tuo computer in modo semplice e senza problemi.
Come dici?
Non sei un grande esperto in informatica e temi che le operazioni da eseguire per aggiornare Media Player siano troppo complicate?
Beh, ti sbagli di grosso! Contrariamente alle apparenze aggiornare Media Player è estremamente semplice, davvero.

Chiarito ciò se sei quindi interessato a scoprire quale procedura bisogna seguire per poter aggiornare Media Player ti invito a prenderti qualche minuto di tempo libero, a metterti ben comodo ed a concentrarti attentamente sulla lettura delle mie indicazioni.
Sono certo del fatto che alla fine riuscirai nel tuo intento e che sarai anche pronto ad affermare che aggiornare il lettore multiemdiale disponibile “di serie” sui sistemi operativi Windows era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?

Nota: Per effettuare l’aggiornamento del player è necessaria una connessione ad Internet.
Prima di dare il via alla procedura mediante cui aggiornare Media Player assicurarti quindi che il computer su cui andrai ad agire risulti connesso ad una rete wireless o cablata e che quest’ultima sia inoltre effettivamente attiva e funzionante. 

A prescindere dalla versione di Windows che risulta installata sul tuo computer la procedura che bisogna effettuare per aggiornare Media Player è sempre la stessa.
Inoltre, a seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze hai la possibilità di aggiornare Media Player agendo automaticamente oppure manualmente.
Individua dunque il procedimento che ritieni possa risultarti più congeniale ed attieniti alle relative indicazioni riportate di seguito.
Qualora poi dovesse insorgere qualche problema e le indicazioni in questione non dovessero dare i risultati sperati potrai far fronte alla cosa mettendo in pratica una procedura alternativa, di fortuna.

Aggiornare Media Player automaticamente

Se ti interessa capire come fare per aggiornare Media Player in maniera automatica senza che tu debba muovere neppure un dito la prima operazione che devi effettuare è quella di avviare il player multimediale sul tuo computer.
Per fare ciò pigia sul menu Start, digita windows media player nel campo di ricerca che ti viene mostrato e poi fai clic sul primo risultato presente in elenco.

Attendi quindi qualche istante affinché la finestra del player risulti visibile sul desktop dopodiché accertati del fatto che la visualizzazione del catalogo multimediale sia abilitata ed in caso contrario provvedo ad abilitarla pigiando su Vai a Catalogo multimediale.

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Procedi ora andando a cliccare sula voce Organizza collocata nella parte in alto a sinistra della finestra visualizzata dopodiché seleziona la voce Opzioni… dal menu che ti viene mostrato.
Clicca poi sulla scheda Lettore multimediale.

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A questo punto seleziona l’opzione di intervallo desiderata per aggiornare Media Player dalla sezione Aggiornamenti automatici.
A seconda di quelle che sono le tue preferenze puoi scegliere se controllare automaticamente la disponibilità di aggiornamenti per il player multimediale di casa Microsoft una volta al giorno, una volta alla settimana oppure una volta al mese.
Per finire e dunque per applicare le modifiche apportate pigia prima sul pulsante Applica e poi su OK.

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Sappi che per impostazione predefinita Media Player controlla la disponibilità degli aggiornamenti una volta alla settimana.
Tale impostazione può essere modificata e/o anticipata in base a quelle che sono le proprie esigenze ma non può essere disabilitata del tutto.

Aggiornare Media Player manualmente

Non sei un amante degli update automatici e preferisci quindi aggiornare Media Player manualmente?
Si?
bene allora in tal caso pigia sul menu Start, digita windows media player nel campo di ricerca che ti viene mostrato e poi fai clic sul primo risultato presente in elenco.

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Adesso aspetta qualche istante affinché la finestra del player risulti visibile sul desktop dopodiché accertati del fatto che la visualizzazione del catalogo multimediale sia abilitata ed in caso contrario provvedi ad abilitarla pigiando su Vai a Catalogo multimediale.

Pigia ora sul punto interrogativo che risulta collocato nella parte in alto della finestra di Media Player dopodiché fai clic sulla voce Controlla aggiornamenti… che risulta annessa al menu che ti viene mostrato.
Se non visualizzi il punto interrogativo nella parte alta della finestra del player multimediale è perché la barra dei menu risulta disattivata.
Per abilitarla pigia sul bottone Organizza collocato in alto a sinistra, porta il cursore del mouse sula voce Layout annessa al menu che è andato ad aprirsi e poi seleziona Mostra barra dei menu.

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Adesso, se risultano disponibili degli aggiornamenti per Media Player vedrai apparire una nuova finestra sul desktop indicante la disponibilità di un update e la possibilità di effettuarne subito il download e l’installazione sul tuo computer.
Acconsenti quindi a dare il via alla procedura per aggiornare Media Player ed attieniti alle semplici indicazioni che ti vengono mostrate a schermo per portarla a termine.
A procedura di aggiornamento completata potrebbe essere necessario riavviare il computer in modo tale da poter applicare correttamente tutte le modifiche che sono state apportate allo stesso.

Se invece non risultano disponibili nuovi aggiornamenti per la versione di Media Player in uso sul tuo computer vedrai apparire una nuova finestra a schermo indicante il fatto che la versione del player multimediale installata sul è quella più aggiornata e che non ci sono update per la stessa.
Pigia quindi su OK per chiudere la finestra e riprendere l’utilizzo del programma.

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Se desideri ottenere maggiori dettagli riguardo la disponibilità di aggiornamenti e riguardo la versione più recente di Media Player per il tuo sistema operativo ti invito a consultare l’apposita sezione del sito Internet ufficiale di Microsoft a cui puoi accedere facendo clic qui.

Procedura alternativa per aggiornare Media Player

Nello sfortunato caso in cui le indicazioni per aggiornare Media Player che ti ho fornito nelle righe precedenti non si fossero rivelate efficaci, qualora fosse insorto qualche problema durante la fase di update del player o nel caso in cui fosse impossibile eseguire il procedimento per l’aggiornamento perché non riesci più a trovare il programma tra i software disponibili sul computer puoi provare a rimediare mettendo in pratica una procedura alternativa che prevede la reinstallazione del celebre player multimediale.
Per scoprire quali passaggi effettuare puoi consultare la mia guida su come scaricare Windows Media Player in cui ho provveduto a spiegarti tutto passo passo.

come aggiornare google chrome

come aggiornare Google Chrome

Se recandoti a casa di un amico hai notato che sul suo computer è installata una versione di Google Chrome diversa da quella presente sulla tua postazione multimediale, con una nuova interfaccia utente e con funzioni extra, molto probabilmente si tratta di una versione differente e più aggiornata di quella che usi tu.

Partendo dal presupposto che generalmente gli aggiornamenti di Google Chrome vengono effettuati in maniera automatica e in background ma che in alcuni casi può verificarsi qualche intoppo anche tu, attenendoti alle mie indicazioni, puoi aggiornare Google Chrome ed utilizzare la versione più aggiornata del browser di Big G.

Anche se apparentemente potrebbe sembrare il contrario aggiornare Google Chrome è in realtà un’operazione molto semplice da eseguire.
Se vuoi scoprire come fare prenditi quindi qualche minuto di tempo libero ed effettua i passaggi che ti indicherò nelle seguenti righe.

La prima cosa che devi fare per poter aggiornare Google Chrome è quella di avviare il browser Web sul tuo computer e di cliccare sul pulsante menu (quello con le tre linee orizzontali) che si trova nella parte in alto a destra della finestra. Seleziona ora la voce Informazioni su Google Chrome dal menu a tendina che compare ed attendi l’apertura della relativa scheda.

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A questo punto se ci sono nuove versioni del browser disponibili saranno scaricati immediatamente ed automaticamente tutti i file necessari per effettuare l’aggiornamento.
Sullo schermo verrà inoltre mostrato il pulsante Riavvia che dovrai pigiare per riavviare il browser e per applicare l’aggiornamento.
Oltre al pulsante Riavvia dovrebbe essere presente anche il pulsante Non adesso.
Pigia questo pulsante nel caso in cui vuoi rimandare l’aggiornamento al successivo riavvio del’applicazione.

Sappi inoltre che in alcuni casi l’icona menu presente nella finestra di Google Chrome può cambiare colore in presenza di aggiornamenti.
Quindi, se l’icona menu è di colore verde significa che c’è un aggiornamento in attesa di installazione da almeno due giorni, se è di colore arancione l’aggioranmento è disponibile da quattro giorni mentre se è di colore rosso l’aggiornamento è pronto per essere applicato da più di sette giorni.

Tieni presente che nel caso in cui il tuo computer non sia basato su Windows ma su OS X per verificare la disponibilità di aggiornamenti per Google Chrome dovrai effettuare la stessa procedura che ti ho indicato qualche riga fa. 

L’unica differenza della versione di Google Chrome per Mac rispetto a quella per Windows è rappresentata dalla presenza del pulsante Imposta aggiornamenti automatici per tutti gli utenti nella sezione Informazioni su Google Chrome.
Pigiando su questo pulsante ed immettendo la password relativa all’account utente Amministratore puoi impostare l’aggiornamento automatico del browser per tutti gli utenti di OS X.

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Nel caso in cui pur attenendoti alle mie indicazioni l’aggiornamento di Google Chrome non dovesse essere andato in porto ti suggerisco di mettere in atto un semplice e pratico stratagemma che dovrebbe risolvere la problematica:
disinstallare e reinstallare il browser.

Su Windows puoi effettuare la disisntallazione di Google Chrome accedendo al Pannello di controllo, facendo clic sulla voce Disinstalla un programma annessa alla sezione Programmi, selezionando Google Chrome dall’elenco dei software installati sul computer e facendo poi clic sul pulsante Disinstalla.

Su Mac puoi invece disinstallare Google Chrome cliccando sulla voce Vai annessa al finder e selezionando Applicazioni dal menu visualizzato.
Nella finestra che andrà ad aprirsi individua l’icona di Google Chrome e trascinala sul cestino.
Se hai aggiunto Google Chrome al dock puoi rimuovere la sua icona semplicemente trascinandola fuori.

Ricordati inoltre di rimuovere le informazioni del profilo utente di Google Chrome dal Mac.
Per fare ciò clicca sulla voce Vai presente nel finder, seleziona la voce Vai alla cartella, digita ~/Library/Google, fai clic su Vai e poi trascina la cartella GoogleSoftwareUpdate presente nella finestra visualizzata direttamente sul cestino.

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Successivamente, a prescindere dal tipo di sistema operativo in uso, clicca qui per collegarti alla pagina di download ufficiale di Google Chrome, effettua il download del browser sul tuo computer ed avviane l’installazione.
Se tutto è andato per il verso giusto dovresti ritrovarti con la versione più aggiornata di Google Chrome installata sul computer.
Per verificare che sia effettivamente così ti basta ripetere la procedura che ti ho indicato all’inizio di questa guida.

Se invece che su computer desideri aggiornare Google Chrome sul tuo dispositivo mobile la procedura da effettuare risulta totalmente diversa da quella già indicata.
Per semplificare le cose ti suggerisco di attivare gli aggiornamenti automatici sul tuo dispositivo

Per attivare gli aggiornamenti automatici su iPhone e iPad ti basta pigiare sull’icona Impostazioni presente sulla home screen, fare tap sulla voce iTunes Store e App Store portare su ON la levetta relativa all’opzione Aggiornamenti presente nella sezione Download automatici.

Per attivare gli aggiornamenti automatici su smartphone e tablet Android devi invece accedere alla sezione Impostazioni e poi pigiare sull’icona menu che si trova in alto a sinistra.
Successivamente seleziona la voce Impostazioni dalla barra che compare lateralmente e nella schermata che si apre pigiare sulla voce Aggiornamento automatico app.
Concludi la procedura scegliendo l’opzione Aggiornamento automatico app solo tramite Wi-Fi tra le scelte disponibili.

come aggiornare firefox

come aggiornare firefox

Dopo aver usato Internet Explorer e Chrome hai deciso di provare anche Mozilla Firefox ma non sei ancora riuscito a capire bene come si scaricano le nuove versioni di questo browser?
Non temere, proprio come i navigatori di Microsoft e Google, anche Firefox include una comoda funzione di aggiornamento automatico che aggiorna il programma senza cancellare dati e impostazioni.

A dire il vero sono due le modalità con le quali puoi ottenere l’ultima versione di Firefox, una completamente automatica ed una manuale.
Se sei curioso di scoprirle in dettaglio e vuoi imparare come aggiornare Firefox in tutti e due i modi, continua pure a leggere le indicazioni che sto per darti.

Come già accennato, Firefox include una funzione di aggiornamento automatico che provvede a controllare la presenza di nuove versioni del programma, scaricarle e installarle sul PC.
Di solito, avviene tutto in maniera abbastanza “silenziosa” in modo che l’utente non debba fare quasi nulla.

Se il tuo Firefox ha provveduto a scaricare in automatico gli ultimi aggiornamenti, al successivo avvio del browser non ti ritroverai al cospetto della finestra principale del programma ma davanti ad una richiesta per aggiornare Firefox.
In questo caso, non devi far altro che cliccare sul pulsante (per autorizzare l’aggiornamento su Windows 7 e Vista) e attendere qualche istante affinché venga installato l’update.

Al termine della breve procedura, Firefox controllerà che le estensioni installate nel browser siano compatibili con la nuova versione del software appena installata e, in caso di incompatibilità, ti inviterà a cliccare su un pulsante per controllare la presenza di aggiornamenti per gli add-on incompatibili.
Se non sarà trovata una versione aggiornata, i componenti aggiuntivi incompatibili verranno disattivati automaticamente.
Al termine della procedura, la nuova versione di Firefox si avvierà automaticamente e sarà pronta all’uso.

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Se vuoi controllare manualmente la presenza di nuove versioni di Firefox senza aspettare il download automatico degli aggiornamenti, tutto quello che devi fare è avviare il browser, cliccare sul pulsante arancione Firefox collocato in alto a sinistra e selezionare la voce Aiuto > Informazioni su Firefox dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, verrà visualizzata il numero della versione di Firefox installata sul PC (sotto il logo del programma) e, se sono disponibili degli aggiornamenti, lo stato di avanzamento del download dell’ultima versione del browser disponibile (Download aggiornamento).
Al termine del download, potrai aggiornare Firefox semplicemente cliccando sul pulsante Installa aggiornamento che compare al posto della percentuale di avanzamento del download.

Una volta avviata l’installazione dell’aggiornamento, il programma si riavvierà e ti verrà proposta la breve procedura guidata che ti ho illustrato sopra in riferimento alla funzione di update automatico.
Visto com’è facile?

come configurare modem tim

come configurare modem tim

Dopo aver letto la mia guida dedicata alle offerte per chi passa a TIM (ex Telecom Italia) hai deciso di sottoscrivere un abbonamento con il famoso gestore.
Tuttavia se ora sei qui evidentemente è perché stai riscontrando qualche difficoltà nel riuscire a capire come fare per poter configurare modem TIM così da poter navigare in rete da linea fissa sfruttando tutta la potenza della connessione ad Internet da te fruibile in base al nuovo contatto sottoscritto.
Mi sbaglio?
No, appunto.
Beh, vista la situazione non posso far altro se non consigliarti di prenderti qualche minuto di tempo libero e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.

Nelle righe successive andrò infatti a spiegarti dettagliatamente come fare per riuscire a settare al meglio il modem in tuo possesso per riuscire a “sfrecciare” in rete con il servizio ADSL o fibra del gestore.
Prima che tu possa spaventarti e penare a chissà cosa, ci tengo a farti presente sin da subito che al contrario delle apparenze ed al di là di quel che può sembrare, configurare modem TIM non è per niente complicato.
Basta solo sapere dove mettere le mani, avere qualche minuto di pazienza ed il gioco è fatto, fidati.

Allora?
Si può sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Prenditi qualche minuto di tempo libero, mettiti bello comodo ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di questo articolo.
Vedrai, alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso.
Le indicazioni valgono per tutti i modelli più recenti di modem e router.
Buona lettura!

Nota: Se possiedi un modem “brandizzato” TIM o Telecom Italia molto probabilmente la procedura di configurazione indicata nelle righe successive ti risulterà completamente inutile.
La quasi totalità dei modem a marchio TIM o Telecom distribuiti dal gestore stesso ed inviati al cliente in fase di sottoscrizione del contratto sono infatti già “pronti all’uso”.
In soldoni, una volta collegati alla presa elettrica ed alla della linea telefonica dovrebbe essere già possibile cominciare a navigare in rete senza compiere ulteriori particolari passaggi!

Indice

  • Collegare il modem
  • Accedere al pannello di configurazione del modem
  • Impostare la connessione ad Internet
  • Regolare le altre impostazioni
  • Cosa fare in caso di problemi

Collegare il modem

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Prima di fornirti tutte le spiegazioni del caso sul come procedere per riuscire a configurare modem TIM, è bene che tu provveda a verificare che il dispositivo in tuo possesso risulti correttamente collegato alla presa telefonica ed al computer e che sia acceso.

Quindi, accertarti innanzitutto che il cavo telefonico sia inserito nella presa a muro e nell’apposito ingresso annesso al modem, che sul dispositivo sia illuminata l’apposita spia (solitamente è di colore verde o giallo) in corrispondenza dell’icona indicante l’alimentazione (ed in caso contrario provvedi a pigiare il relativo pulsante d’accensione) e che il cavo Ethernet sia stato inserito in una delle porte numerate del modem e nella porta LAN del computer.

Se il modem è di tipo wireless, provvedi invece a verificare che il tuo computer sia connesso alla rete Wi-Fi generata dallo stesso.
Come si fa?
Facilissimo: accertati che l’icona della connessione Wi-Fi sia presente accanto all’orologio nell’area dedicata della barra di sistema del PC o del Mac.

Accedere al pannello di configurazione del modem

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Effettuate le operazioni preliminari di cui sopra, accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e pigiando poi il pulsante Invio sulla tastiera.

Per scoprire l’IP del modem prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovresti trovarci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario, l’indirizzo IP potrebbe essere scritto sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Ad ogni modo, nel caso specifico di TIM, di solito è possibile accedere al pannello di gestione del modem digitando uno dei seguenti IP nella barra degli indirizzi.

  • http://alicegate
  • http://modemtelecom
  • 192.168.1.1
  • 192.168.0.1

Se l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem non è indicato né su un eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo né sul manuale utente e quelli che ti ho segnalato poc’anzi non risultano essere validi, puoi comunque individuarlo agendo direttamente dal computer.
Ecco come.

  • Su Windows, puoi conoscere l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem digitando cmd nel campo di ricerca accessibile previo clic sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni oppure nell’apposito campo accessibile dalla parte in alto a destra della Start Screen. In seguito, premi Invio per avviare il programma che è stato selezionato in maniera automatica. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC per ottenere la lista completa degli indirizzi relativi alla tua connessione.
    Troverai l’indirizzo IP del modem in corrispondenza della voce Gateway predefinito.
  • Su macOS, puoi conoscere l’indirizzo IP grazie al quale ad accedere al pannello di gestione del modem cliccando sull’icona di Preferenze di sistema (puoi trovare l’icona sul Dock, nella cartella Applicazioni oppure puoi accedervi mediante il Launchpad) e pigiando poi sulla voce Network. Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata, seleziona il nome della connessione in uso e clicca sul pulsante Avanzate… che si trova in basso a destra.
    Cliccando poi sulla scheda TCP/IP troverai l’indirizzo a cui devi collegarti indicato accanto alla dicitura Router.

Considera anche che per accedere al pannello del modem ti verrà chiesto di digitare un nome utente e una password.
Nella maggior parte dei casi, la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma a volte bisogna usare altre impostazioni.
Qualora così dovesse essere, puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione esatta da utilizzare.
Se nel manuale utente non trovi scritto nulla e/o se riscontri delle difficoltà nell’individuare i dati di cui hai bisogno, ti suggerisco di leggere il mio tutorial su come trovare la password di modem e router, ci trovi indicate tutte le soluzioni utili allo scopo in circostanze di questo tipo.

Se invece hai modificato la password di accesso al modem ma non ricordi qual è, ti suggerisco di effettuare il reset del dispositivo tenendo premuto il tastino nero che si trova sul retro (trattandosi di un tasto piuttosto piccolo, molto probabilmente per premerlo dovrai usare una penna o uno stuzzicadenti) e ripeti l’accesso come spiegato poc’anzi.
Per maggiori info, leggi pure il mio articolo su come resettare modem Alice.

Impostare la connessione ad Internet

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Ora che sei finalmente riuscito ad effettuare l’accesso al pannello di controllo del modem, dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se questo non accade, cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio quello con su scritto Configura, Setup o Wizard, e cliccaci sopra.

Generalmente la procedura per la configurazione automatica del modem è in grado di individuare da sé i parametri necessari per poter navigare in Internet con TIM.
Qualora non dovesse essere così, procedi assicurandoti che siano impostati i seguenti parametri.

ADSL

  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento: ATM LLC
  • NAT: attivo
  • VPI: 8
  • VCI: 35

Fibra FTTC

  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento: PTM
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Il modem deve inoltre supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a.
E’ altresì consigliato il supporto dello spettro 35b. È importante anche il pieno supporto delle funzionalità Retransmission (ITU-T G.998.4), Vectoring ( ITU-T G.993.5) ed SRA (ITU-T G.993.2).

Fibra FTTH

  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento:  VLAN Ethernet 802.1q
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Il modem utilizzato per la connessione dati deve inoltre avere una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing e su essa è necessario il supporto del protocollo Ethernet 802.1q.

Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina informativa annessa al sito Internet ufficiale di TIM.

Per verificare che tutta la procedura mediante cui configurare modem TIM sia andata per il verso giusto e che quindi puoi finalmente cominciare a navigare in rete, assicurati che nel pannello di configurazione del dispositivo venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

Tieni inoltre conto del fatto che se si tratta di una prima connessione, per cui, per poter navigare in rete con TIM dovrai effettuare la registrazione online dell’abbonamento sottoscritto. Per fare ciò, apri una pagina del tuo browser Web preferito ed attendi che vena visualizzata l’apposita pagina per effettuare la procedura di registrazione.
Segui tutte le istruzioni visibili a schermo dopodiché spegni e riaccendi il modem in modo tale da disconnetterti momentaneamente da Internet.

In seguito, attendi che tutte le luci del modem siano nuovamente di colore verde, prova a digitare https://www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito ed accertati del fatto che il mio sito Internet venga caricato e risulti visibile e navigabile così come hai sempre fatto.

Regolare le altre impostazioni

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Ora che sei finalmente riuscito a portare a termine tutta la procedura per configurare modem TIM ti piacerebbe capire come fare per settare al meglio il dispositivo così da evitare che utenti non autorizzati accedano alla tua rete e per poter utilizzare senza problemi tuoi programmi P2P preferiti?
Allora ti suggerisco in primis di impostare una password per l’accesso alla rete wireless.

In questo modo eviterai che utenti non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la tua connessione ad Internet senza chiederti il permesso.
A tal proposito, ti invito ad usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Per maggiori info, leggi pure la mia guida su come mettere password rete wireless.

Tieni poi presente che attualmente è possibile accedere al modem usando la combinazione admin/admin oppure quella admin/password.
Essendo questi dei dati generici eventuali malintenzionati potrebbero accedere con una certa facilità al pannello di gestione del tuo modem e, di conseguenza, compiere operazioni non esattamente gradite tanto sul tuo router quanto sulla tua linea TIM.
Per evitare il verificarsi di una situazione di questo tipo, ti invito dunque a cambiare tali dati e ad impostarne di personalizzati.

Per riuscirci, accedi nella sezione Manutenzione o Amministrazione del modem, individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del modem e provvedi a compilare quest’ultimo con dei dati non facilmente individuabili.
Se desideri ricevere qualche delucidazione in più sul da farsi, consulta il mio articolo su come cambiare password al modem.

Per quel che concerne invece la corretta configurazione del modem per utilizzare programmi per scaricare file dal Web come nel caso di eMule o uTorrent, puoi leggere i miei post su come aprire le porte di eMule e su come usare uTorrent per scoprire nel dettaglio quali passaggi compiere.

Cosa fare in caso di problemi

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Pur avendo seguito passaggio dopo passaggio le mie indicazioni su come configurare modem TIM stai riscontrando dei problemi?
C’è qualcosa che non ti è chiaro oppure è sorto qualche intoppo nella navigazione in rete?
In tal caso, ti suggerisco di metterti in contatto con il servizio clienti dell’operatore avendo cura di specificare all’operatore con cui ti ritroverai a parlare quelle che sono le tue problematiche.

Puoi fare ciò effettuando una chiamata al 187, mediante Facebook oppure tramite Twitter.
Trovi spiegato tutto nel dettaglio nella mia guida su come chiamare operatore TIM.

Se invece ti occorrono informazioni più dettagliate sui modem/router forniti da TIM e il loro funzionamento, collegati all’apposita pagina della sezione Assistenza del sito Web dell’operatore in cui trovi indicate le istruzioni ed i manuali di tutti i modelli supportati attualmente dall’azienda. Per visualizzare il manuale del modem in tuo possesso, seleziona il modello esatto del dispositivo dalla barra collocata sulla sinistra e poi clicca sull’icona del manuale in PDF.

come disinstallare SpyHunter

Come disinstallare SpyHunter

Dopo aver installato un nuovo programma sul tuo computer hai notato la comparsa di SpyHunter 4 nel menu Start ed adesso vorresti sapere di cosa si tratta e soprattutto come fare per liberartene?
Hai lasciato il PC nelle mani di un amico e dopo averne ripreso il “comando” ti sei accorto della presenza di questa nuova voce tra i programmi installati e non sai come farla sparire?
Se la risposta è affermativa non devi preoccuparti, ci sono qui io pronto e ben disponibile a fornirti tutte le informazioni del caso ed a spiegarti, passaggio dopo passaggio, quali operazioni effettuare per poter disinstallare SpyHunter 4.

Prima di illustrarti cosa bisogna fare per riuscire a disinstallare SpyHunter 4 voglio però che tu comprenda per bene di che cosa stiamo parlando. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, SpyHunter 4 viene pubblicizzato come programma antispyware, quindi come uno strumento in grado di rimuovere eventuali risorse malevole che sono andate ad insediarsi sul PC.
Tuttavia il meccanismo d’azione di SpyHunter 4 è ben diverso da quello in questione.
Infatti, nella maggior parte dei casi SpyHunter 4 effettua delle “false scansioni” del sistema mostrando all’utente degli avvisi riguardanti lo stato di salute del computer estremamente preoccupanti che tentano di indurre all’acquisto della versione a pagamento del programma in modo tale da poter rimuovere le minacce.

Chiarito ciò, se sei quindi effettivamente intenzionato a scoprire in che modo bisogna procedere per poter disinstallare SpyHunter 4 dal tuo computer, ti invito a metterti ben comodo e ad iniziare a concentrarti sulla lettura delle seguenti righe.
Tieni conto che per riuscire nell’impresa non ci vorranno pochi minuti.
Impiegherai infatti un bel po’ di tempo per effettuare tutte le operazioni che ti indicherò ma, tutto sommato, la procedura da eseguire risulta molto più semplice di quel che tu possa immaginare.
Pronto?
si? Benissimo! Allora mettiamo al bando le ciance e procediamo!

Disinstallare SpyHunter 4 “manualmente”

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Per poter disinstallare SpyHunter 4 dal computer devi rimuovere tutto ciò che risulta collegato a quest’ultimo e che è presente su Windows.
Per fare ciò, puoi affidarti all’apposita funzione di disinstallazione dei programmi annessa al Pannello di controllo del sistema operativo.
Quindi, provvedi innanzitutto a fare clic sul campo di ricerca annesso al menu Start oppure alla Start Screen (dipende dalla versione di Windows che stai utilizzando), a digitare la voce pannello di controllo ed a cliccare sul primo risultato di ricerca visualizzato.

Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sul desktop, seleziona la voce Disinstalla un programma che risulta collocata in basso a sinistra quando la visualizzazione per categoria è abilitata.
Se non riesci ad individuare la voce Disinstalla un programma, cerca il termine disinstalla nella barra di ricerca in alto a destra.

A questo punto, individua la voce SpyHunterSpyHunter 4 nell’elenco degli elementi installati sul sistema e selezionala facendoci sopra clic sinistro.
Successivamente clicca sul pulsante Distinstalla che si trova in alto a destra.
Segui quindi la procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per poter disinstallare SpyHunter 4.

Se non riesci ad individuare SpyHunter 4 tra i programmi installati sul tuo computer non temere, non sei tu ad avere problemi di vista ma molto probabilmente è lo stesso SpyHunter 4 a non essere presente nell’elenco dei programmi installati sul PC.
Infatti, in alcuni casi effettuare la rimozione di SpyHunter 4 può essere molto difficoltoso proprio perché questo non appare nella lista dei software installati sul computer. Per far fronte alla cosa e per avviare comunque la procedura mediante cui disinstallare SpyHunter 4 dal computer, puoi passare alla lettura dello step successivo.

Microsoft Fixit

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Come ti dicevo, qualora riscontrassi dei problemi nel riuscire a trovare SpyHunter 4 tra i programmi installati sul PC puoi comunque riuscire nel tuo intento ricorrendo all’impiego di Microsoft Fixit.
Si tratta di un utility che, come facilmente intuibile dal nome, è stata resa disponibile da Microsoft stessa e grazie alla quale è possibile risolvere tuti i più comuni problemi di malfunzionamento in cui è facile incappare su Windows.

Per servirtene, procedi facendo clic qui così da collegarti subito al sito Internet di Microsoft Fixit dopodiché pigia sul pulsante Download ed attendi che la procedura di download del tool venga avviata e portata a termine.
Successivamente avvia il file MicrosoftProgram_Install_and_Uninstall.meta che è stato scaricato sul tuo PC e poi fai clic sul pulsante Avanti nella finestra che è andata ad aprirsi sul desktop.

Attendi qualche istante affinché la procedura per l’individuazione di eventuali problemi riscontrati venga avviata e portata a termine. Seleziona quindi SpyHunter dall’elenco dei programmi che ti viene mostrato e segui le indicazioni a schermo per poterne effettuare la rimozione dal tuo sistema.

Se Microsoft Fixit non riesce a trovare automaticamente SpyHunter, clicca sul bottone Rimozione in risposta alla domanda Si verificano problemi di installazione o rimozione di un programma?, verifica se presente nel nuovo elenco che ti viene proposto dopodiché selezionalo ed avvia la procedura di rimozione seguendo sempre le istruzioni a schermo.

Per concludere, accertati che accanto alla dicitura Impossibile installare o rimuovere un programma sottostante la voce Problemi trovati ci sia la voce Risolto seguita da un segno di spunta verde.
Successivamente pigia sul pulsante Chiudi strumento di risoluzione dei problemi per chiudere la finestra.

Malwarebytes Anti-Malware

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Arrivato a questo punto della guida dovresti finalmente essere riuscito a risolvere tutti i tuoi problemi.
Prima di lasciarti libero di ricominciare ad utilizzare il tuo PC come meglio credi, ti suggerisco però di procedere andando a rimuovere le eventuali tracce residue lasciate da SpyHunter 4.
Per fare ciò, puoi utilizzare Malwarebytes Anti-Malware, un programma gratuito in grado di rimuovere trojan, worm, rootkit, dialer, spyware e altri tipi di malware dal computer senza “pestare i piedi” all’antivirus.
Se ben ricordi, te ne ho parlato approfonditamente nel mio articolo su come eliminare trojan.

Procedi quindi andando a scaricare Malwarebytes Anti-Malware sul tuo PC.
Per fare ciò, clicca qui per collegarti al sito Internet ufficiale del programma ed attendi che il download venga avviato e portato a termine in maniera automatica.
Se questo non accade, clicca sul collegamento Fai clic qui.

A download completato apri il pacchetto di installazione mb3-setup–x.x.x.exe e clicca in sequenza sui pulsanti OK e Avanti >. Accetta quindi le condizioni d’uso del software, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza, e concludi il setup pigiando prima su Avanti per cinque volte consecutive, poi su Installa e successivamente su Fine.
Se presente, rimuovi la spunta dall’opzione per provare Malwarebytes Pro gratis per 30 giorni.

A questo punto Malwarebytes Anti-Malware dovrebbe avviarsi in maniera automatica.
Qualora ciò non accadesse fai doppio clic sull’icona del programma che è stata aggiunta al desktop.

Al suo primo avvio, Malwarebytes Anti-Malware scaricherà da Internet il database per il riconoscimento dei malware più aggiornato.
Attendi che venga portata a termine quest’operazione e procedi con il controllo del sistema recandoti nella scheda Scansione dell’applicazione, selezionando l’opzione Ricerca elementi nocivi e cliccando sul pulsante Avvia scansione.

Alla fine della scansione (potrebbe volerci un bel po’ di tempo!), nel caso in cui venissero rilevate minacce, pigia sull’apposito pulsante visibile a schermo per debellarle tutte.
Potrebbe anche essere necessario un riavvio del sistema per completare l’operazione.

Adwcleaner

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In alternativa a Malwarebytes Anti-Malware, puoi ricorrere all’uso di Adwcleaner di cui ti ho parlato anche nella mia guida su come eliminare malware.
È piccolo e leggero ma molto efficace.
Il tool è specializzato nella rimozione dei malware e, per di più, funziona senza necessitare di alcuna installazione:
si scarica, si avvia e il gioco è fatto.

Per scaricare la versione più recente di Adwcleaner sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma facendo clic qui e poi clicca sul pulsante Download now che si trova sulla destra.
In seguito, avvia l’eseguibile adwcleaner_xx.exe appena scaricato sul computer e clicca prima su  e poi su Accetto per accedere alla schermata iniziale del software.

Avvia quindi una scansione del sistema facendo clic sul pulsante Analizza ed attendi qualche minuto affinché la procedura venga portata a termine.
Assicurati che ci sia il segno di spunta accanto ai nomi di tutte le minacce rilevate dal programma e clicca prima su Pulisci e poi su OK per riavviare il computer, disinstallare SpyHunter 4 e cancellare tutti gli altri eventuali elementi dannosi trovati da Adwcleaner.

come configurare mms tim

come configurare mms tim

Hai passato la tua vecchia scheda TIM su un nuovo smartphone ma non riesci a inviare gli MMS?
Ogni volta che provi a spedire un’immagine tramite MMS a un amico, ti compare uno strano messaggio di errore che ti impedisce di portare a termine l’operazione?
Non temere, probabilmente devi solo configurare gli APN che il tuo telefono utilizza per gestire gli MMS.

Di che sto parlando?
Gli APN (acronimo di Access Point Name) sono dei punti d’accesso all’interno dei quali sono contenute le “coordinate” che vengono utilizzane da smartphone e tablet per gestire gli MMS e navigare online sulla rete dati degli operatori (le reti 3G ed LTE, per intenderci).
Se non opportunamente configurati, questi APN rendono impossibile navigare in Internet tramite 3G/LTE e inviare/ricevere MMS.

Eccomi quindi qui, pronto a darti una mano e a farti vedere come configurare MMS TIM su tutti i principali modelli di smartphone e tablet attualmente in commercio.
Non è una procedura difficile da portare a termine, non ti preoccupare.
Bisogna solo mettere un po’ d’attenzione nell’inserimento dei dati quando si impostano gli APN.
Al resto pensa lo smartphone o il tablet.

Configurare MMS TIM su Android

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Se vuoi configurare uno smartphone Android per ricevere e inviare MMS con TIM devi recarti nel menu delle Impostazioni (pigiando sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con la lista di tutte le app installate sul terminale).
Dopodiché devi selezionare la voce Altro dal menu Wireless e reti e andare su  Reti cellulari > Nomi punti di accesso.

A questo punto, seleziona il punto d’accesso denominato iTIM oppure, se non è presente nessun punto d’accesso con questo nome, pigia sul bottone + (più) che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto in questo modo.

  • NOME: iTIM
  • APN: unico.tim.it
  • PROXY: non impostato
  • PORTA: non impostato
  • NOME UTENTE: non impostato
  • PASSWORD: non impostato
  • SERVER: non impostato
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89
  • PORTA MMS: 80
  • MCC: 222
  • MNC: 01
  • TIPO APN: mms
  • PROTOCOLLO APN: IPv4
  • PROTOCOLLO ROAMING APN: IPv4
  • BEARER: non specificato
  • TIPO MVNO: non impostato

A compilazione del modulo ultimata, pigia sul pulsante menu che si trova in alto a destra (l’icona con i tre puntini) e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.

Se utilizzi un tablet Android dotato del supporto alla linea cellular (quindi con supporto alle SIM dati), la procedura da seguire è abbastanza simile a quella che abbiamo appena visto per la configurazione degli APN sul cellulare.

Il primo passo che devi compiere è recarti nel menu Impostazioni > Wireless e reti > Altro, dopodiché devi andare su  Reti cellulari > Nomi punti di accesso (oppure Reti mobili > Profili) e selezionare il punto d’accesso denominato iTIM.

Qualora il punto d’accesso iTIM non fosse già presente, pigia sul pulsante + (più) che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto con le informazioni che trovi di seguito.

  • NOME: iTIM
  • APN: unico.tim.it
  • PROXY: non impostato
  • PORTA: non impostato
  • NOME UTENTE: non impostato
  • PASSWORD: non impostato
  • SERVER: non impostato
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89
  • PORTA MMS: 80
  • MCC: 222
  • MNC: 01
  • TIPO APN: mms
  • PROTOCOLLO APN: IPv4
  • PROTOCOLLO ROAMING APN: IPv4
  • BEARER: non specificato
  • TIPO MVNO: non impostato

Configurare MMS TIM su iPhone e iPad

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Hai un iPhone?
Allora per configurare MMS TIM devi recarti nel menu delle Impostazioni di iOS (pigiando sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata Home), selezionare le voci Cellulare > Rete dati cellulare e compilare il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

  • APN (dati cellulare): wap.tim.it
  • APN (MMS): unico.tim.it
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS: 614400
  • APN (Hotspot personale): ibox.tim.it

Assicurati di aver inserito correttamente tutte le informazioni e pigia sulla voce < Cellulare collocata in alto a sinistra per salvare i cambiamenti.

Su iPad, anche quelli dotati di supporto Cellular, non è possibile ricevere MMS in maniera diretta.
Tuttavia è necessario configurare in maniera corretta gli APN per la navigazione Internet tramite rete 3G/LTE.
Per farlo, bisogna recarsi nel menu delle Impostazioni di iOS, selezionare la voce Dati cellulare dalla barra laterale di sinistra e imposta il campo APN su ibox.tim.it.

Se incontri qualche difficoltà nella configurazione degli MMS TIM sul tuo smartphone o il tuo tablet, prova a consultare questa pagina del sito Internet dell’operatore in cui ci sono le istruzioni per configurare tantissimi dispositivi diversi.
Non devi far altro che selezionare la marca e il modello del tuo device dagli appositi menu a tendina e pigiare sulla voce relativa alla configurazione MMS.

come configurare modem Telecom

come configurare modem Telecom

Hai da poco sottoscritto un nuovo abbonamento con con TIM (ex Telecom Italia) per poter fruire del suo servizio Internet o recentemente hai deciso di cambiare il tuo vecchio modem con un modello più recente per poter sfruttare al meglio la connessione ad Internet offerta dal noto gestore?
Si?
Beh, molto probabilmente avrai bisogno di aiuto per poter configurare modem Telecom.

Come dici?
Ci ho “azzeccato”?
Benissimo! Allora prenditi qualche minuto di tempo libero e concentrati sulla lettura delle seguenti righe, sono più che sicuro che non te ne pentirai e che alla fine du questo tutorial avrai finalmente capito come fare per poter configurare modem Telecom.

Prima che tu possa spaventarti e pensare al peggio voglio però tranquillizzarti sin da subito su una cosa:
al contrario delle apparenze ed a prescindere da quelle che sono le tue conoscenze sulla “materia”, configurare modem Telecom non è affatto complicato, davvero.
Segui dunque passo-passo le indicazioni che sto per fornirti, sono certo che alla fine sarai pronto ad affermare che configurare modem Telecom era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.

Collegare il modem

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Le prime operazioni che devi compiere per poter configurare modem Telecom sono:
verificare che il modem sia accesso e che questo risulti collegato al computer.
Per fare ciò, accertati che che sul dispositivo sia illuminata l’apposita lucetta (solitamente di colore verde) in corrispondenza dell’icona indicante l’alimentazione e che il cavo ethernet sia stato inserito in una delle porte numerate del dispositivo e nella porta LAN del PC.

Se il router è di tipo wireless ti basta invece verificare che il tuo computer sia connesso alla rete Wi-Fi generata dal dispositivo semplicemente accertandoti che l’icona della connessione Wi-Fi sia presente accanto all’orologio nell’area dedicata della barra di sistema del PC o del Mac.

Accedere al modem

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Effettuate queste operazioni accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e pigiando poi il pulsante Invio sulla tastiera.

Per scoprire l’indirizzo IP del modem prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario l’indirizzo IP potrebbe essere scritto sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Tieni presente che nel caso di TIM, di solito è possibile accedere al pannello di gestione del modem digitando http://alicegate oppure http://modemtelecom  nella barra degli indirizzi.
In alternativa puoi provare con 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.

L’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem non è indicato né su un eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo né sul manuale utente?
Quelli che ti ho segnalato poc’anzi non sono validi?
Non temere, puoi comunque individuarlo agendo direttamente dal computer.

Se stai utilizzando Windows, puoi conoscere l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem digitando cmd nel campo di ricerca accessibile previo clic sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni oppure nell’apposito campo accessibile dalla parte in alto a destra della Start Screen.

In seguito, premi Invio per avviare il programma che è stato selezionato in maniera automatica. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC per ottenere la lista completa degli indirizzi relativi alla tua connessione.
Troverai l’indirizzo IP del modem accanto alla voce Gateway predefinito.

Se stai utilizzando OS X, puoi conoscere l’indirizzo IP grazie al quale ad accedere al pannello di gestione del modem cliccando sull’icona di Preferenze di sistema (puoi trovare l’icona sul Dock, nella cartella Applicazioni oppure puoi accedervi mediante il Launchpad) e pigiando poi sulla voce Network.

Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata, seleziona il nome della connessione in uso e clicca sul pulsante Avanzate… che si trova in basso a destra.
Cliccando poi sulla scheda TCP/IP troverai l’indirizzo a cui devi collegarti indicato accanto alla dicitura Router.

Considera inoltre che per accedere al pannello del modem ti verrà chiesto di digitare un nome utente e una password.
Nella maggior parte dei casi la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma a volte bisogna usare altre impostazioni.
Qualora fosse così puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione giusta da utilizzare.
Nello sfortunato caso in cui dovessi avere difficoltà nell’individuare nome utente e password del modem puoi consultare il mio tutorial su come trovare la password di modem e router.

Se hai modificato la password di accesso al modem ma non ricordi qual è, prova a resettare il dispositivo tenendo premuto il tastino nero che si trova sul retro (devi usare una penna o uno stuzzicadenti poiché si tratta di un tasto molto piccolo) e ripeti l’accesso come spiegato prima.
Per maggiori informazioni, da’ un’occhiata alla mia guida su come resettare modem Alice.

Impostare il modem

Connessione ad Internet

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Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di controllo del modem dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se ciò non accade cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio quello con su scritto Configura, Setup o Wizard, e cliccaci sopra.

Di solito la procedura per la configurazione del modem è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet con Telecom.
Nel caso in cui ciò non accadesse procedi assicurandoti che sia selezionata la voce PPPoe/LLC come tipo di connessione e 8 e 35 come valori di VPI e VCI.
Se richiesti, digita aliceadsl nel campo Username e aliceadsl nel campo Password.
Tieni inoltre presente che con Telecom la voce DHCP deve essere impostata su abilitato mentre per i DNS è preferibile impostare l’assegnazione automatica da parte del provider.
Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina presente sul sito Web di Telecom ed accessibile cliccando qui.

A questo punto non posso far altro se non dirti:
complimenti, sei appena riuscito a portare a termine la procedura mediante cui configurare modem Telecom! Evviva! Adesso puoi finalmente provare a navigare in rete sfruttando la connessione ad Internet di TIM.

Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto, assicurati che nel pannello di configurazione del modem venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

Dopo aver configurato il modem tieni conto del fatto che se si tratta di una prima connessione, per poter navigare in rete con TIM è necessario effettuare la registrazione online dell’abbonamento sottoscritto.

Per fare ciò, apri una pagina del tuo browser Web preferito ed attendi che vena visualizzata l’apposita pagina per effettuare la procedura di registrazione.
Segui tutte le istruzioni visibili a schermo dopodiché spegni e riaccendi il modem in modo tale da disconnetterti momentaneamente da Internet.
In seguito, attendi che tutte le luci del modem siano nuovamente di colore verde, prova a digitare www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito ed accertati del fatto che il mio sito Internet venga caricato e risulti visibile e navigabile così come hai sempre fatto.

Altri settaggi

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Ora che sei finalmente riuscito a portare a termine tutta la procedura per configurare modem Telecom vorresti capire come fare per configurare al meglio il dispositivo in modo tale da evitare che utenti non autorizzati accedano alla tua rete e per poter utilizzare senza problemi tuoi programmi P2P preferiti?
Si?
Bene, adesso ti spiego subito come fare.

Tanto per cominciare ti suggerisco di impostare una password per l’accesso alla rete wireless.
Onde evitare che utenti non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la connessione ad Internet a tua insaputa ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Se vuoi saperne di più a riguardo puoi consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.

Tieni presente che le istruzioni che ti ho appena fornito valgono per i modem Telecom più recenti.
I vecchi router Alice Gate2 plus Wi-Fi purtroppo non consentono di cambiare le password (volendo, si può variare solo la modalità di cifratura).

Considera poi che ora come ora è possibile accedere al modem usando la combinazione admin/admin oppure quella admin/password.
Trattandosi di dati generici è evidente il fatto che eventuali malintenzionati potrebbero accedere con una certa facilità al pannello di gestione del tuo modem e, di conseguenza, compiere operazioni non esattamente gradite tanto sul tuo router quanto sulla tua linea TIM.
Ti suggerisco quindi di modificare questi dati e di impostarne di personalizzati.

Per fare ciò, accedi nella sezione Manutenzione o Amministrazione del modem, individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del modem e provvedi a compilare quest’ultimo con dei dati non facilmente individuabili.
Se necessiti di maggiori dettagli, da’ un’occhiata alla mia guida su come cambiare password al modem.

Per quanto concerne invece la corretta configurazione del modem per utilizzare programmi per scaricare file dal Web come ad esempio eMule o uTorrent, ti invito a leggere le mie guide su come aprire le porte di eMule e su come usare uTorrent per scoprire nel dettaglio quali passaggi effettuare.

Cosa fare in caso di problemi

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Infine, qualora dovessi riscontrare problemi nel configurare modem Telecom o nella navigazione online in seguito alla procedura di configurazione del dispositivo ti suggerisco di metterti in contatto con il servizio clienti di TIM avendo cura di specificare all’operatore con cui ti ritroverai a parlare quelle che sono le tue problematiche.

Puoi metterti in contatto con l’assistenza di TIM effettuando una chiamata al 187, mediante Facebook oppure tramite Twitter.
Trovi spiegato tutto nel dettaglio nella mia guida su come chiamare operatore TIM.

Se invece ti occorrono informazioni più dettagliate sui modem/router forniti da TIM e il loro funzionamento, collegati al sito Web dell’operatore:
lì troverai le istruzioni di tutti i modem supportati attualmente dall’azienda.

Per visualizzare il manuale del modem/router in tuo possesso, seleziona il modello esatto del dispositivo dalla barra laterale di sinistra dopodiché clicca sull’icona del Manuale in PDF.

come configurare coopvoce

come configurare CoopVoce

Nei giorni scorsi hai letto il mio articolo dedicato alle offerte CoopVoce ed hai ben pensato di rimpiazzare il tuo gestore telefonico con il famoso operatore virtuale made in Italy.
Al momento puoi dirti più che soddisfatto della scelta fatta e non hai nulla di cui lamentarti se non fosse per il fatto che… non riesci a navigare in Internet e neppure a mandare MMS.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti capire se posso darti una mano a risolvere?
Ma certo che si, non temere.

Se ti concedi qualche minuto di tempo libero posso infatti spiegati, passaggio dopo passaggio, come configurare CoopVoce in modo tale da permetterti non solo di navigare online dal tuo telefonino o dal tuo tablet (Android, iOS o Windows Phone che siano) ma anche, qualora ne avessi necessità, di inviare MMS senza problemi.
Per sommi capi, tutto ciò che dovrai fare non sarà altro che inserire i parametri corretti nelle impostazioni del dispositivo.
L’operazione, fidati, non è per nulla complicata e richiedere al massimo cinque minuti.

Allora?
Ti va di iniziare?
Si?
Fantastico.
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo prezioso, di mettere le chiacchiere da parte e di iniziare immediatamente a darci da fare.
Afferra il tuo dispositivo, mettiti bello comodo ed inizia a concentrarti sulla lettura di questo mio articolo.
Vedrai, alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?

Indice

  • Configurare CoopVoce su Android
  • Configurare CoopVoce su iOS
  • Configurare CoppVoce su Windows Phone
  • Configurare CoppVoce su altri dispositivi
  • In caso di problemi

Configurare CoopVoce su Android

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Se possiedi uno smartphone o un tablet Android e ti interessa capire come fare per poter configurare CoopVoce in modo tale da poter navigare in Internet, il primo passo che devi compiere è quello di accedere alla schermata del dispositivo in cui risultano raggruppate tutte le applicazioni e recarti nelle impostazioni (l’icona dell’ingranaggio).
Una volta fatto ciò, seleziona la voce Altro e poi quella Reti cellulare oppure Altre reti e poi Reti mobili.

Nella schermata che a questo punto andrà ad aprirsi, seleziona la voce Nomi punti di accesso o Profili dopodiché pigia sul pulsante + (simbolo più) che si trova in alto a destra.
Se sul tuo smartphone o tablet non riesci a trovare il pulsante + (simbolo più), fai tap sull’icona con i tre puntini che si trova in alto sulla destra e seleziona Nuovo APN dal menu che vedi comparire.
Compila poi il modulo che visualizzi a schermo con i seguenti dati.

  • Nome – COOP GPRS
  • APN – web.coopvoce.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una volta inseriti tutti i dati in questione, tappa sui tre puntini in alto a destra e scegli la voce Salva dal menu che vedi apparire.
In seguito, metti il segno di spunta accanto alla voce COOPVOCE.
A questo punto la connessione dovrebbe funzionare senza problemi.

Stai utilizzando uno smartphone compatibile la rete 4G/LTE ma riesci ad utilizzare solo la connessione 2G/3G?
Molto probabilmente c’è qualcosa che non va nei settaggi del tuo dispositivo.
Per risolvere, recati nelle impostazioni del tuo smartphone o del tuo tablet, pigia su Altro oppure Altre, tappa su Reti cellulari oppure Reti mobili, scegli la voce Tipo di rete preferito oppure Modalità di rete e metti il segno di spunta in corrispondenza della dicitura LTE/4G.

Per quel che concerne invece la configurazione degli MMS, puoi abilitarne l’uso sul tuo cellulare Android accedendo nuovamente alla sezione Impostazioni, poi al menu Altro oppure Altre reti e successivamente alla sezione Reti cellulari oppure a quella Reti mobili.

Adesso, cerca di individuare il punto d’accesso denominato CoopVoceMMS e seleziona quest’ultimo per modificarne i parametri come indicato di seguito.
Se non riesci a trovare nessun punto d’accesso con questo nome, non disperare! Puoi creane tu uno all’istante facendo tap sul pulsante + (simbolo più) in alto a destra oppure sulla voce Nuovo APN (collocata sempre in alto a destra) e digitando i seguenti dati.

  • Nome – CoopVoceMMS
  • APN – mms.copvoce.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.coop.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 88
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una vola inseriti tutti i parametri, per salvare ed applicare le modifiche apportate pigia sul pulsante raffigurante i tre puntini in alto a destra e scegli la voce Salva dal menu che ti viene mostrato.
Ora dovresti essere finalmente in grado di inviare MMS dal tuo telefonino Android.
Prova subito e vedrai che non avrai più problemi.

Configurare CoopVoce su iOS

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Possiedi un iPhone oppure un iPad e vorresti sapere in che modo procedere per poter configurare CoopVoce?
No problem! Tanto per cominciare recati in home screen dopodiché pigia sull’icona di Impostazioni (quella a forma di ingranaggio) dopodiché tappa su Cellulare, seleziona poi la voce Opzioni dati cellulare e successivamente Rete dati cellulare.
Procedi poi andando a compilare il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi riportati qui sotto.

DATI CELLULARE

  • APN – web.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)

  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

MMS

  • APN – mms.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.coop.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS –
  • MMS UA Prof URL –

Una volta inseriti tutti i dati, salva le modifiche andando a fare tap sul pulsante con freccia rivolta verso sinistra collocato in alto a sinistra.
A questo punto, dovrebbe essere tutto perfettamente funzionante, sia la connessione ad Internet che l’invio e la ricezione degli MMS.

Stai avendo problemi nel riuscire ad agganciare la rete 4G/LTE?
Allora recanti nel menu Cellulare delle impostazioni di iOS, tappa su Opzioni dati cellulare e poi imposta su 4G l’opzione Voce e dati.

Configurare CoppVoce su Windows Phone

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Chiaramente, è possibile configurare CoopVoce anche sugli smartphone Windows Phone.
Come si fa?
Facilissimo! Per configurare Internet devi recarti nel menu delle impostazioni del cellulare, fare tap su rete cellulare e SIM e successivamente su Impostazioni SIM presente nella schermata che ti viene mostrata.

Porta poi su Si l’interruttore relativo all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo visualizzato a schermo digitando i dati che trovi di seguito.

  • APN – web.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Server proxy (URL) –
  • Porta Proxy –
  • Tipo di IP – IPv4v6

Una volta inseriti tutti i dati, tappa sull’icona del floppy disk situata in basso a sinistra per salvare le modifiche apportate.
A questo punto, la connessione ad Internet da rete mobile dovrebbe finalmente essere funzionante.

Qualora poi dovessi riscontrare dei problemi nell’uso della rete 4G/LTE sul tuo device, per far fronte alla cosa prova a recarti nel menu impostazioni, pigia poi su rete cellulare e SIM ed imposta l’opzione relativa alla velocità massima di connessione su 4G.
Chiaramente, per poter sfruttare il 4G/LTE sul tuo dispositivo è indispensabile che quest’ultimo supporti l’uso della rete veloce.

Configurare CoppVoce su altri dispositivi

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Hai bisogno di configurare CoopVoce su uno smartphone o un tablet diverso da quelli che ti ho appena indicato?
Possiedi una Internet Key che vorrei configurare per navigare sotto rete CoopVoce ma non sai quali sono i parametri ad inserire?
Nessun problema, posso darti una mano anche per questo.

Per quel che concerne smartphone e tablet, puoi collegarti a questa pagina del sito Internet ufficiale di CoopVoce e leggere le istruzioni relative al tuo dispositivo facendo clic prima sulla marca del tuo cellulare o del tuo tablet dall’elenco in alto e poi sull’immagine del modello in tuo possesso dall’elenco sottostante.

Successivamente clicca sul pulsante Configurazione Internet per ricevere maggiori informazioni riguardo la configurazione del dispositivo per navigare in rete, oppure su Configurare gli MMS per ricevere dettagli riguardo la configurazione per l’invio e la ricezione degli MMS.
In entrambi i casi, segui poi le indicazioni che ti vengono mostrate.

Se invece hai bisogno di informazioni per configurare CoopVoce sulla tua chiavetta Internet oppure sul tuo router portatile, collegati a quest’altra pagina del sito Web di CoopVoce ed utilizza i parametri che ti vengono proposti a schermo.

Come facilmente intuibile, se hai comperato una Internet Key presso uno dei punti vendita Coop la configurazione del dispositivo è completamente automatica per cui non hai bisogno di metter mano alle impostazioni della stessa.

In caso di problemi

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Pur avendo seguito passaggio dopo passaggio le mie indicazioni e pur avendo dato uno sguardo alle pagine del sito Internet del gestore che ti ho indicato qualche riga più su non sei riuscito a configurare CoopVoce?
Mi spiace ma… non gettare ancora la spugna! Prima di arrenderti ti consiglio infatti di metterti in contatto con il servizio clienti di CoopVoce in modo tale da poter ottenere supporto diretto da parte dell’azienda.

Puoi metterti in contatto con il servizio clienti CoopVoce digitando il numero 188 sul tastierino numerico del tuo cellulare e pigiando il tasto per avviare una chiamata (solitamente è quello di colore verde con su raffigurata una cornetta).
Successivamente segui attentamente le istruzioni della voce guida e digita il tasto corrispondente a quello per parlare con un operatore.
Una volta ottenuta risposta, spiega quelle che sono le tue necessità.
Vedrai che in in men che non si dica riceverai tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi metterti in contatto con il servizio clienti di CoopVoce anche tramite social network. Puoi infatti contattare CoopVoce su Facebook, collegandoti alla fanpage ufficiale, facendo poi clic sul bottone Invia messaggio e spiegando quali sono i tuoi problemi nella finestra di chat che successivamente andrà ad aprirsi.
Entro breve tempo dovresti ricevere una risposta.

Puoi altresì contattare CoopVoce su Twitter, inviando un messaggio all’account ufficiale @tweetcoopvoce e spiegando che hai bisogno di aiuto per la risoluzione dei problemi incontrati durante la procedura di configurazione del tuo dispositivo per quel che concerne Internet o gli MMS.
Successivamente verrai invitato a continuare la conversazione in privato (DM) e potrai fornire i tuoi dettagli (nome, cognome, numero di telefono ecc.).

Come configurare APN Vodafone su Windows Phone

In questo tutorial ti spiegherò come configurare APN Vodafone su Windows Phone, in modo da poter utilizzare correttamente gli MMS Vodafone sul tuo smartphone Windows Phone.

Configurazione APN Vodafone su Windows Phone

Hai uno smartphone Windows Phone? In questo caso, puoi configurare APN Vodafone

  • vai nel menu impostazioni del tuo smartphone
  • premi su RETE CELLULARE E SIM 
  • seleziona la voce Impostazioni SIM.
  • sposta su Si l’interruttore dell’opzione APN Internet manuale (come in figura seguente)
  • compila il modulo (come in figura seguente)
  • nel campo APN, scrivi mobile.vodafone.it
  • nel campo Tipo di autenticazione, scrivi PAP
  • nel campo Tipo di IP, scrivi IPv4v6


PARAMETRI PER APN VODAFONE SU WINDOWS PHONE

  • APN – mobile.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Server proxy (URL) –
  • Porta Proxy –
  • Tipo di IP – IPv4v6

PARAMETRI PER CONFIGURARE APN VODAFONE

In questo articolo ti spiegherò quali sono i parametri per configurare l’APN di Vodafone su smartphone.

PARAMETRI PER CONFIGURARE APN VODAFONE

  • Nome – Acc. Internet da cell (su smartphone); Internet (su tablet)
  • APN – mobile.vodafone.it (su smartphone); web.omnitel.it (su tablet)
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –